Il linguaggio corretto per la comunicazione della marca

Nel processo di produzione di una comunicazione aziendale, oltre al contenuto è importante scegliere il linguaggio corretto, in relazione al tipo di contenuto e al target di riferimento.

Scegliere cosa dire per un’azienda è importante tanto quanto scegliere come dirlo. 

Ma che tipo di linguaggio dobbiamo utilizzare? Come fare ad individuare il tone of voice più corretto? 

Comunicare per un’impresa significa muoversi in un contesto denso e non sempre facile da gestire. Individuare la linea di demarcazione tra il linguaggio colloquiale e il linguaggio istituzionale è fondamentale come identificare il giusto target di riferimento. Differenziare il linguaggio pubblicitario, autoreferenziale da quello giornalistico e istituzionale è spesso un fattore trascurato.

Il linguaggio più corretto per una buona comunicazione di impresa dovrebbe allontanarsi quanto più possibile dall’autoreferenzialità per avvicinarsi decisamente alla comunicazione giornalistica. Deve dare notizie, non dire quanto è brava l’azienda a fare il suo mestiere, cosa che non interessa (quasi) a nessuno.

Recenti studi sulla Comunicazione d’Impresa spiegano come il modello giornalistico sia sempre più una tecnica comunicativa utilizzata nell’evoluzione dell’organizzazione aziendale. Il contenuto di tipo giornalistico diventa quindi uno strumento per tutte le aziende e non più prerogativa delle imprese editoriali.

Esempi di linguaggio 

Parlare di strategia vuol dire anche scegliere tra gli esempi di linguaggio quello più appropriato, e la scelta più efficace è quella di abbandonare la retorica e l’autoreferenzialità a beneficio dell’informazione. Ma nella realtà sia il linguaggio scelto, sia i contenuti sono spesso lontani dall’obiettivo.

Per differenziarsi oggi la scelta più efficace per un’azienda è quella di intraprendere un percorso di racconto orientato al modello di una media company. 

Cosa significa? Scegliere di produrre contenuti in grado di informare attraverso l’implementazione di una multipiattaforma digitale con l’obiettivo di sostenere la reputazionale della marca nel modo più corretto e moderno.

Lo spostamento verso il modello di una media company è possibile anche e soprattutto attraverso l’inserimento di figure professionali specifiche più vicine al giornalismo che alla comunicazione tradizionale, in grado di trasformare la comunicazione aziendale in un ecosistema informativo integrato, come emerge dagli studi di Brand Reporter Lab.

Il brand journalism, una questione di linguaggio 

Narrare la marca con un registro giornalistico significa puntare sulla qualità della comunicazione e sull’approfondimento. Significa anche porsi come fonte credibile di notizie e accreditarsi come opinion leader nel territorio di comunicazione prescelto. Optare per il brand journalism non significa scegliere una tecnica di vendita, ma puntare sulla credibilità di un’azienda e sul valore delle informazioni che questa è in grado di produrre, instaurando un dialogo aperto con i propri interlocutori e fornendo loro le informazioni che richiedono.

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