Storytelling del brand e organizzazione: essere una Media Company

La rivoluzione digitale ha cambiato per sempre il mondo della comunicazione. Dalla organizzazione fino allo storytelling del brand: ecco perché le imprese oggi possono trasformarsi in Media Company

Quotidianamente ci imbattiamo in espressioni come Brand Journalism, Brand Storytelling e in uno slancio d’entusiasmo possiamo decidere di adottare queste tecniche anche per la nostra azienda.

Tuttavia, applicare con efficacia determinate strategie di comunicazione è impossibile senza comprendere come strutturare la propria impresa come una Media Company.

Una premessa: il digitale ci ha proiettato in un mondo pieno informazioni, incomplete, frammentate e ripetitive. Il primo istinto è quindi quello di “schivare” tutto il possibile, e riservare il proprio tempo per pochi contenuti, che giudichiamo selezionati.

Dunque le aziende si muovono in questo panorama ultra competitivo, nel quale si rende necessaria l’adozione di strategie e soprattutto contenuti di comunicazione innovativi, migliori di quelle della concorrenza.

Comunicazione e informazione: storytelling del brand

Il primo passo non è buttarsi nella mischia, ma pianificare. Un’azienda non è veicolo solo di prodotti, ma anche di valori, che se condivisi dai clienti portano questi ultimi a rendersi promotori del brand stesso.

Per questo motivo è necessario creare una narrazione all’altezza delle aspettative di chi quella marca l’ha scelta, o tale da farla scegliere, che porti il cliente non solo a conoscere il brand, apprezzarlo, acquistare e decidere se acquistarlo nuovamente, ma rendere il cliente un ambasciatore del brand stesso.

Affinché il cliente compia questo cammino è necessario predisporre uno storytelling del brand nel quale comunicazione e informazione si intrecciano, posizionando la marca all’interno di un territorio di comunicazione che comprenda l’attività della marca, nel quale il racconto non si esaurisca alle attività specifiche della marca stessa, ma le comprenda.

Storytelling del brand attraverso canali editoriali
Tra le principali 150 aziende italiane in termini di importanza e notorietà, il 64% si è convertito al giornalismo d’impresa – Brand Reporter Lab

Perciò la soluzione ideale è quella di produrre contenuti informativi e d’intrattenimento attraverso le tecniche del brand journalism e la sua capacità di raccontare costantemente il territorio nel quale la marca ha scelto di posizionarsi.

Strutturarsi da Media Company

Per realizzare un piano di comunicazione adeguato a questa impostazione è quindi necessario avere una struttura all’altezza.

Che sia affidata a un team interno o a un’agenzia, la comunicazione deve essere transmediale: la narrazione del brand deve muoversi attraverso differenti canali, adattando di volta in volta, in base alla piattaforma utilizzata, la grammatica tipica di quel canale.

Per questo motivo è necessario affidarsi a una squadra che comprenda figure professionali complementari, che in precedenza non erano contemplate all’interno del team di comunicazione: giornalisti, grafici, fotografi, videomaker, project manager. E l’organizzazione della struttura deve somigliare molto di più a un giornale che a un dipartimento tradizionale di comunicazione.

Essere una Media Company: Eni

Disporre di un team e di una struttura all’altezza è fondamentale, e lo dimostra Eni, premiata ai Brand Reporter Awards 2021 come migliore Media Company italiana.

Infatti, il colosso italiano dell’energia ha dato vita a un hub editoriale di primo piano, con l’utilizzo di molteplici canali per trasmettere le informazioni ai propri clienti.

Eni migliore media company italiana
Eni ha vinto il premio di Best Media Company ai Brand Reporter Award 2021

Eni.tv ne è un esempio lampante: con reportage degni delle migliori piattaforme di streaming, il canale è diventato un punto di riferimento sui contenuti più disparati, dai biopic sugli innovatori della nostra era, alla transizione energetica africana, ai racconti di professori universitari sulle sfide del futuro.

Lo dimostra anche l’utilizzo di una Data Room interna a supporto dell’attività editoriale, per la valutazione dell’engagement dei contenuti come fanno le migliori testate nel mondo.

E’ evidente che diventare una Media Company sia oramai fondamentale e per farlo è necessario affiancarsi a professionisti della comunicazione che abbiano compreso la necessità di questa rivoluzione e che siano in grado di accompagnarvi. Rivolgiti a Brand Reporter Consulting e inizia il tuo percorso nel futuro della comunicazione di impresa.

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